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Ponte nelle Alpi
da Wikipedia -16/03/2014

Ponte nelle Alpi è un comune italiano di 8.533 abitanti della provincia di Belluno, in Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Cadola

Dalle origini all'epoca romana

Le testimonianze più antiche lasciate dalla civiltà risalgono all'età della pietra e sono state individuate in diverse località del territorio: Coi de Pera, Sass de Pescamon, Losego.
Ma risalgono all'epoca romana i segni inequivocabili di una presenza stabile e diffusa: sono emersi resti di accampamenti, residenze, sepolture e strade, oltre che monili, monete e utensili. I ritrovamenti si sono concentrati attorno a Losego e a Polpet[2].

Il medioevo

Sin dal primo medioevo la zona assunse importanza strategica e vennero costruite tre fortificazioni a difesa delle tre vallate che vi confluiscono.
Il castello di San Giorgio, presso Soccher, fu fondato nel VI secolo e fu possesso dei Caminesi, feudatari e poi avogari dei vescovi di Belluno. La Casamatta, sulle rive del lt lago di Santa Croce, difendeva la pieve di Frusseda (la principale istituzione locale, sia civile che religiosa) volgendosi verso la sella di Fadalto e quindi alla Val Lapisina. La terza fortificazione era il Castellet, a nord di Polpet, forse costruito sui resti di un monastero cistercense [2].
In quest'epoca assume particolare rilievo il ponte di collegamento sul Piave da cui il paese trae il nome. Citato sin dal 1181, nel 1412 fu distrutto dai Veneziani per bloccare il passo agli lt Ungari invasori. Ricostruito nel 1415, fu incendiato nel 1484 e, nei successivi due secoli, viene distrutto e ricostruito per ben cinque volte.

Monumenti e luoghi d'interesse

Villa Pagani-Cesa
Villa Pagani-Cesa ora Orzes, della seconda metà del XVII secolo, sorge nella località di Fontanella, nell'Oltrerai. Costruita dalla nobile famiglia Cesa, vi risiedeva il giovane Mauro Cappellari della Colomba, futuro papa Gregorio XVI.
Si tratta di una villa veneta, di gusto molto più rustico rispetto alle altre della Valbelluna. All'interno è custodita una testiera da letto del Settecento in legno dipinto, con lo stemma dei Cappellari. Nei pressi della villa c'era una cappella, oggi scomparsa.

Architetture religiose

Chiesa di Santa Maria del Rosario
L'attuale chiesa, sita a Cadola, è del 1862 e fu progettata da Giuseppe Segusini. Precedentemente esisteva un altro edificio sacro eretto intorno al 1570 sui resti di una costruzione anteriore all'anno mille. Conserva opere di grande valore artistico come le tele di Cesare Vecellio e Francesco Frigimelica il vecchio.
Chiesa di Sant'Andrea in Monte
Questa piccola chiesa risale al XII secolo, eretta su un pianoro del monte Frusseda (741 m s.l.m.), nei pressi dei resti dell'antico Castellet. La chiesa conserva un bel ciclo di affreschi rovinato in epoca recente da vandali.
Chiesa di Santa Caterina
A Ponte delle Alpi, è un edificio duecentesco posta su un costone a strapiombo sul Piave, nei pressi dello storico ponte. Conserva notevoli affreschi e opere lignee.

Qualità della vita e riconoscimenti

Comune Riciclone 2010, 2011, 2012 e 2013: un importante riconoscimento di lt Legambiente che premia Ponte nelle Alpi come primo comune d'Italia per la raccolta differenziata dei rifiuti

Persone legate a Ponte nelle Alpi

Papa Gregorio XVI (Belluno, 18 settembre 1765 – Roma, 1º giugno 1846): soggiornava spesso nella villa di famiglia nei pressi di Ponte nelle Alpi
Silvestro Boito (Polpet, 1802 – 1856): miniaturista e pittore, padre dei più celebri Camillo e Arrigo Boito.
Don Giacomo Viezzer (Peron di Sedico, 27 ottobre 1908 – lt Belluno, 16 aprile 1997): parroco di Cadola dal 1941 al 1978, attivo antifascista e fondatore del CLN Belluno.

 
 
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